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Parmigiana o meglio "Parmiciana" di melanzane

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Bisogna sfatare un luogo comune che associa questo piatto al famoso formaggio di Parma o peggio che abbia origini Parmensi.....Balle. Il nome esatto è: "melanzane alla Parmiciana"dato dal fatto che la sua composizione evoca  il nome dialettale siculo delle scalette delle persiane appunto "parmiciane" data dalla sua composizione appunto a scaletta  . Ingredienti per 4 persone: 1kg. melanzane con buccia nera. (in foto uso quelle tonde ma la foto è solo dimostrativa) 800gr. di pomodori 100gr di caciocavallo Siciliano (oppure formaggio Grana) 200gr di mozzarella 1/2 cipolla qualche foglia di basilico,2cucchiai di olio extra vergine,sale e pepe q.b. olio per friggere. Procedimento: Lavate le melenzane, affettatele, mettete in acqua e sale per 10 minuti, Sciacquate,asciugate e friggete in olio bollente. adagiatele su  carta assorbente. Lavate i pomodori,soffriggete la cipolla, e preparte la salsa aromatizzandola con il ba...

Per onestà intelletuale devo riconoscere che non si può fare di tutta l'erba un fascio.

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Qualche giorno fa, grazie a una "dritta" di una mia lettrice ho notato la recensione di Paolo Marchi sul mio libro , pubblicata a firma sua sul suo sito "Identità golose". Per i non addetti ai lavori dirò che Paolo Marchi è una delle più autorevoli firme enogastronomiche italiane, nonché ideatore e organizzatore della più nota manifestazione italiana di enogastronomia, l'omonima "Identità golose ": appuntamento annuale imperdibile per gli chef di rilievo internazionale. I miei scopi nella pubblicazione di questo post sono e quello di ringraziarlo pubblicamente per l'onore che mi ha concesso e per sfatare il luogo comune che le grandi firme dell'enogastronomia si occupano esclusivamente di grandi chef. Luogo comune che però trova radici nel fatto che, effettivamente, purtroppo, molti colleghi di Paolo Marchi continuano ad attenzionare solo alcuni "chef noti". Mi auguro che il gesto di Paolo Marchi faccia da "apripista...

Arancina

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Si avvicina S. Lucia e come ogni anno da secoli a Palermo si usa Fare le arancine se volete la ricetta cliccate quì : La storia dice che La tradizione gastronomica risale al 1646 dopo un lungo periodo di carestia, la Santa fece arrivare nell'Isola una nave carica di frumento. Infatti in suo onore il 13 Dicembre si usa consumare solo verdure, legumi, arancine e la cuccia, piatto tipico a base di grano, in alcune località, è a base die crema di ricotta, a Palermo. Il sentimento comune vuole che Santa Lucia aiuti la vista. Infatti Il Pitrè scrive: "sarba sani gli occhi dei suoi devoti", che rinunciano a mangiare pane e pasta il 13 dicembre. A Palermo, il giorno che è di astinenza dal pane e dalla pasta diventa il pretesto per consumare arancine in abbondanza. Anche se oggi vengono proposte nei più svariati modi, la classica arancina palermitana è quella con la carnee e al burro.

Gelato al basilico in salsa di fichi d'India

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. Ultimi Giorni di Basilico coltivato in campi aperti. Per cui ho deciso, visto che c'è mezza Italia sotto la neve di essere "Struruso" è ho fatto un buon gelato Ingredienti per 1,5 kg di gelato: 16 tuorli ½ lt di latte ½ lt panna 250gr di zucchero 50gr di foglie di basilico fresco 10 fichi d’India 50gr di zucchero 50gr di acqua Il succo di un limone frutta fresca di stagione q.b Procedimento: Si mettono in tegame la panna con le foglie di basilico, si porta ad ebollizione. Si montano a parte i tuorli con lo zucchero, appena il e la panna si sono intiepiditi si uniscono ai tuorli. Si filtrano le foglie e si mette il tutto in gelatiera per circa 50 minuti. Preparare la salsa dei fichi d' India si mette in tegame l'acqua e lo zucchero, appena bolle si mette la polpa dei fichi d'India. Dopo 5 minuti passare la salsa nel p0assa verdure. Rimettere la salsa sul fuoco per addensare. Lasciare in frigo lasciare 3 ore in frigo prima del suo utilizzo. Cospargere il ...

Petto d'anatra con mele croccanti

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Una ricetta semplice e molto stimolante perchè si può apprezzare il contrasto della selvaggina e quello dolce dato dal miele e mele. Ingredienti : 1 petto di anatra con la pelle 1 mela tipo deliziosa miele,sale pepe, q.b. Procedimento: Portare a temperatura elevata un padella senza aggiungere liquidi adagiare il petto di pollo da lato della pelle e farlo cuocere per almeno 4 minuti in maniera tale che si formi una crosticina sulla pelle e terminare la cotture girandolo e facendolo andare per altri 2 minuti avremo così una cottura al sangue. I un altro tegame fare cuocere le fettine di mele cosparse di miele ( appena sporcate ) e farle tostare. scaloppare il petto salare, pepare e servirlo con le fette di mele irrorandolo con il succo(ristretto) del tegame dove si son fatte cuocere le mele. Consiglio di accompgnare ad agni boccono d' anatra un fettina di mela, il contrasto sarà molto suggestivo.

Pasta alla norma

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Piatto che trova i natali nella città di Catania, Si narra che il Bellini( noto compositore Catanese)definì questo piatto di pasta cucinato in suo onore di una bontà tale da paragonarlo alla nota opera la " Norma" Ingredienti : per 4 persone 320gr di maccheroni o pasta lunga 800gr di pomodori 4 melanzane lunghe 1 cipolla basilico 120gr di ricotta salata sale, olio extra vergine, Procedimento: Incidete i pomodori e scottateli in abbondante acqua bollente,sbucciateli e tagliateli, eliminate l'acqua di vegetazione . Pulite e lavate le melanzane ,tagliatele a tocchetti, immergeteli in acqua e sale per 15 minuti,in maniera tale che si tolga l'amaro e che non assorbano olio in eccesso. Scaldate in una padella 4 cucchiai di olio aggiungete la cipolla tritata e appena comincia a dorare inserite il basilico dopo circa 1 minuto mettete i pomodori,salate e pepate, fino ad ottenere una salsa molto densa. Fate scaldar...

Pasta con i broccoli "Arriminati"

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Tipico piatto della tradizione sicula. Il significato di " arriminato" sta per mescolato in tegame Ingredienti per 4 persone: 320gr preferibilmente di bucatini oppure pasta corta 1 cavolfiore piccolo(broccolo) 1 cipolla 50gr di pinoli 50gr di uvetta 100gr di pangrattato 10 acciughe sott'olio 1 bustina di zafferano olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.ricotta salata q.b. Procedimento: Lessate il cavolfiore intero in acqua salata, scolatelo tenendo da parte l'acqua di cottura (servirà per la pasta). In una padella mettete i pinoli e fateli imbrunire appena, aggiungete olio abbondante, la cipolla finemente tritata e le acciughe sgocciolate. Quando la cipolla sarà ben appassita aggiungete mezzo mestolo di acqua di cottura del cavolfiore e lo zafferano. Quando il brodo sarà evaporato aggiungente il cavolfiore e un paio di mestoli di brodo di cavolfiore. Aggiustate di sale e pepe e fate cuocere. In una padella ...