giovedì 29 aprile 2010

Immaginando una cena tra un conte e un principe....

Filetto tartufato di maialino nero dei Nebrodi,  su  salsa di Syrah  e cacao amaro, in crosta di pistacchi   e guanciale croccante

Questo è uno dei piatti che presenterò ad un evento organizzato "Al Castello" di Grinzane di Cavour" (stella Michelin )dal collega e amico Alessandro Boglione, uno dei giovani chef più interessanti del territorio Nazionale un vero enfant prodige... Il tema è:    Il tartufo Piemontese.
La cosa che mi affascina è che in questo periodo ricade l'anniversario del primo governo Italiano guidato appunto da Cavour...allora ho immaginato una scena: Un ipotetico pranzo (che purtroppo  non ci fu mai) tra i due massimi esponenti di quel periodo storico. Da un lato il Conte di Cavour  e dall'altro il nostro Principe di Salina..I due purtroppo non si incontrarono mai ..ma se mai ci fosse stato questo incontro cosa sarebbe successo?? Questo interrogativo credo che resterà sempre un dilemma..ma il Nostro principe cultore della "Buona Tavola" e dell'ospitalità, cosa avrebbe fatto preparare in onore  del  suo illustre ospite?Mi piace pensare che  avrebbe fatto una pietanza che facesse da presagio per il futuro e quindi una "Unità di sapori" ancor prima di quella geopolitica...Un  piatto che racchiudesse le eccellenze dei rispettivi territori, prestando molta attenzione che i sapori fossero ben bilanciati ,senza rischiare di fare una accozzaglia di gusti che potrebbero risultare disgiunti ...quindi un unità di sapori che  seppur differenti  ben sposino tra loro ..come d'altronde è il popolo Italiano tanto differente tra regioni  e regioni , ma tanto ben bilanciato...
Per cui se io avessi avuto  l'onore di essere il "Monsù "del Principe, avrei preparato questo piatto:   Un filetto di Maialino Nero dei Nebrodi, il quale ha una carne dolce e  ricca di grasso dal sapore fruttato ( dato dal fatto che questi animali vengono allevati allo stato Brado e che mangiano i prodotti del sotto bosco con una integrazione di frutta). Farcito con del tartufo nero Piemontese e  fatto marinare per 6 ore con del passito di Ustica , della polvere di Mandarino e timo al limone...Successivamente fatto cuocere per 1 ora sotto vuoto e a bassa temperatura (63°) per poi  rosolarlo su una padella rovente, messo in crosta di pistacchi di Raffadali e nocciole del Piemonte  e infornato per 20 minuti a 180°. Servito su una salsa ricavata dai succhi di marinatura e del vino Syrah e chiusa con della pasta amara...accompagnata con del guanciale croccante del maialino Nero dei Nebrodi






Filetto tartufato di maialino Nero dei Nebrodi  su  salsa di Syrah  e cacao amaro, in crosta di pistacchi di Raffadali  e nocciole del Piemonte con guanciale di maialino Nero croccante








Questo è l'inizio del post. E questo è il resto.

25 commenti:

Mirtilla ha detto...

senza parole....come si fa a commentare un piatto cosi???
sei grande andrea!

manu ha detto...

che dire??? sei il picasso dei piatti....fantastico!!! sai che per me sei un numero UNO!!!!buon w.e.

andrea matranga ha detto...

Mirtilla grazie cara sei sempre carinissima ..:))

Ciao Manu ma che diciiiii?? sei matta io sono un povero "scappato di casa" che cerca di fare al meglio quello che ama...grazie sei fantastica!;)

Daniele ha detto...

Dire che sei strepitoso e dire poco, tu non cucini solamente.. Racconti ,navighi con la mente come pochi e narri storie trasformandole in cibo per gli Dei ..Resto sempre affascinato da ciò che crei e come lo crei...Sei il migliore, direi che il tuo stile "Botturiano" e ben interpretato..(spero non ti offenda dicendoti Botturiano) grazie per emozionarmi !
Daniele

Francesca Pianetti ha detto...

iao Chef che bel piatto sembra un quadro.L'accostamento dei sapori e la sua progettualità sembra un romanzo di altri tempi..grazie per quello che regali, sono fiera di essere una tua lettrice,non vedo l'ora di poter assaggiare queste delizie...Sarò al castello di Cavour..presente in prima linea. ciao a presto Francesca Pianetti

Sweetissimo - Dolcezze Superlative ha detto...

carissimo amico mio, un'altra creazione di alta ingegneria culinaria!

Presentazione da 110/110 e lode con già la pubblicazione della tesi ma con l'immediata degustazione del piatto.

Continua a stupirci e a far scorrere ..... litri di acquolina nelle nostre bocche!

andrea matranga ha detto...

Ciao Daniele..offendermi?? per me è un onore essere paragonato al suo stile... Massimo Bottura è lo chef che ammiro maggiormente...Gli devo tanto,mi ha aiutato a tirar fuori il meglio di me.

Ciao francesca..grazie ,parole stupende che mi inumidiscono gli occhi...ti aspetto a braccia aperte!

Grande Stefano grazie per l'amico sono felice che mi reputi tale io mi sento molto legato a te .. Felice che il mio piatto ti piaccia!

Elena ha detto...

mammamia...mammamia....mitico!!

l'albero della carambola ha detto...

Ciao Andrea,
che meravigliaaaaaaaaaaaaaa!
Sono un'amante del pesce ma questo piatto è strepitoso (come tutti i tuoi, del resto...)! Tartufo, nocciole, cacao, passito, pistacchi...Tutti ingredienti che amo.
Complimenti!!!
un caro saluto
simona

andrea matranga ha detto...

Ciao Simona. grazie cara...allora non ti resta che venire alla cena ...;)

NADIA ha detto...

Ti dirò che mi piace molto l'idea dell' 'Unità dei sapori'!
Ma in fin dei conti credo che esista già; in fondo davanti a piatti eccellenti, cucinati con consapevolezza e basati su materie prime di qualità, tutti si trovano in accordo (indipendentemente da questioni geopolitiche).
Come al solito ottima ricetta!
Ciao Andrea!

Nadia - ALTE FORCHETTE -

andrea matranga ha detto...

Tutto vero Nadia,però il mio è un concetto che va oltre al semplice piatto, non è il saper accorpare i sapori...che anche seppur necessita grande abilità mi sembra...semplicistico..Io ho progettato questo piatto, Il tutto nasce da una da una Idea che è data dal fatto che io dovrò fare questa cena a Cavour..da li tutto il concetto...che si sviluppa con l'ausilio della mia esperienza da Chef ...Ho creato questo piatto dove gli elementi principali sono l'essenza dei loro popoli...per capirci: potevo fare la pasta con le sarde e il finocchietto...accostamenti fantastici ma io che cosa ho fatto ??? per prima cosa non era inerente con la serata e secondo io non ho fatto nulla..ho solo copiato un piatto che esiste da 200 anni...non credi?per me la cucina è interpretazione e emozione...con tecniche non del tutto super moderne possibilmente anche copiate(come facciamo tutti) ma usate in base ad una mia "Esigenza" quella di raccontare una storia..una emozione...
P.s hai letto oppure visto la puntata dove ho fatto " ricordi isolati"?? sei sempre una grande osservatrice ed i tuoi commenti sono sempre mirati e mai superficiali... spero di conoscerti di persona sono sicuro che avremo tanto da parlare..ciao e grazie

NADIA ha detto...

Condivido pienamente con te!
Sono dell'idea che uno dei requisiti fondamentali che fanno la differenza tra un 'semplice' cuoco (spero che nessuno me ne voglia) e uno chef sia proprio l'abilità atta all'interpretazione! E non credo ci possa essere interpretazione senza emozione...inevitabilmente partirebbero altre innumerevoli chiavi di lettura che necessiterebbero di ore ed ore di approfondimento.
E da qui non posso che ricambiare il fatto che farebbe molto piacere anche a me incontrarti di persona, proprio per disquisire di queste e altre mille cose...chissà, forse ci incontreremo su un volo per le Hawaii, eh, eh! :)

Nadia - ALTE FORCHETTE -

andrea matranga ha detto...

ciao Nadia..Magari.... oppure più realistico alla cena a Grenzane...

Anonimo ha detto...

wow complimenti,spettacolare.



netlog.com/belfareciccio

andrea matranga ha detto...

Grazie Net.blog...

Gata da Plar - Mony ha detto...

Pur non essendo una grande amante della carne, ti confesso che questo bocconcino me lo papperei pure io!!!
Cosa si è perso Cavour!!!!
Un bacioneeeeee

andrea matranga ha detto...

Grazie gata,mi sa di si cosi impara a non essere mai sceso in Sicilia..ah,ah,

Lucia ha detto...

Buongiorno, Andrea :-) Ho scoperto per caso il tuo blog e ne sono rimasta folgorata, per cui mi sono affrettata a diventare tua sostenitrice e ad inserirti nell'elenco dei blog preferiti sul mio "Ambrosia e Nettare" (nato da pochissimo senza alcuna pretesa, semplicemente per dar sfogo alla mia passione per la cucina, e, ovviamente, ancora tutto da costruire). Che altro dire? I complimenti li lascio perdere perché sarei ovvia e scontata e non mi piace esserlo :-) Mi inchino solamente alla tua grandezza e ti saluto cordialmente.

andrea matranga ha detto...

Grazie Lucia sei molto carina, spero che la tua avventura con il blog ti possa dare tante soddisfazioni ..ti aspetto presto per altri commenti :)

Anonimo ha detto...

Questo piatto sarebbe piaciuto anche Giuseppe Tomasi di Lampedusa visto che hai nominato il principe di Salina. E' a tavola che si decidono le sorti politiche ed economiche di una nazione... è così che fanno i nostri politici... è vero? Bò mesà che magnano solo e basta. Ciao Andrea, un abbraccio. Daniela

andrea matranga ha detto...

ciao Daniela grazie ...credo tu abbia ragione.ha,ha, :))

zagara ha detto...

mmm insomma...non mi piace tanto...io cambiarei quella cosa lì e aggiungerei quell'ingrediente là...
scherzo chef!! sei grande

andrea matranga ha detto...

grazie Zagara:)

Ricette ha detto...

Complimenti Andrea, ottimo sito, ricco di ricette interessanti e gustose!


http://www.ricette-dolci-ricette.com
http://www.le-ricette.it

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