lunedì 12 aprile 2010

D'Aria

Questo piatto nasce grazie   alla profonda ammirazione e amicizia con la cantante soul palermitana Daria Biancardi   ma anche dall'esigenza di riuscire a trasmettere l'emozione che Daria  suscita nel profondo della mia  anima sia dal punto di vista professionale, che dal puntodi vista personale,,, .Ho voluto trasformare tutto queste emozioni  in una pietanza. Il binomio donna - cibo  è un accostamento che esiste da sempre. Nei decenni scorsi era la donna la regina del focolare domestico, preparava  pranzi giornalieri per la famiglia e si occupava  delle "conserve", marmellate, salse,salumi et.etc.,
Adesso con l' era moderna le cose sono cambiate: la donna ha con il cibo  un rapporto meno "materiale", nel senso che la si vede meno alle prese con i fornelli , ma la si accosta a diete o a cibi afrodisiaci ..ma sempre, anche se in maniera diversa ,c'è una linea conduttrice che lega   il cibo  alla donna   da millenni...Ho pensato a un dessert perchè per me la donna non può non essere un dessert...tranne che per qualche eccezione, in linea di massima, la donna è DOLCE..Si, è proprio un bel dolce !
"D'aria" nasce dopo un lungo periodo di riflessione, da  prove e riprove che non mi  soddisfacevano del tutto...Io cercavo un dolce non dolce, che rispecchiasse la sua musica soul (che non è dolce per niente)e la femminiltà  di Daria  ed  ecco accendersi la "lampadina" . Il contrasto ricotta- massa di cacao mi sembrava appropriato: i due elementi  si fondono perfettamente,   sia dal  punto di vista gastronomico, sia dal punto di vista della personalità di Daria...Nel primo caso è l'emblema della pasticceria siciliana  ricotta -cioccolato sono alla base di quasi tutte le preparazioni di pasticceria Sicula..Dal punto di vista della personalità  il contrasto dolce della ricotta siciliana (Daria) con la massa di cacao o pasta amara ( schiavi d'America, musica Black) è il massimo di ciò che può rappresentare Daria: Il  candido colore della ricotta si accosta perfettamente al colore della sua pelle, l' eccessivo dosaggio di zucchero che noi siciliani usiamo fare su questa crema di ricotta mi fa pensare  oltre alla femminilità sicula , sopratutto il" troppo" di Daria ,si perchè Daria è spesso "sopra le righe", nel senso che  essendo una donna passionale, che vive di emozioni , spesso "esagera",  così come è "esagerata" sul palco quando interpreta alla perfezione la sua  musica Black.....  Da quì  nasce l'idea della massa di cacao o pasta amara... ...provate ad immaginare la musica Black:, i campi di cotone dove  gli schiavi neri d'America cantavano con una  forza d'animo straordinaria  il loro dolore e le loro sofferenze (in qualche modo si accomuna a quello siciliano.) nasce la musica soul, di cui Daria è interprete straordinaria...La pasta di cacao è tutto ciò che mi  evoca la musica Black partendo dal colore  fino  ad arrivare alla forza, alla sofferenza. Ciò è rappresentato    dall' intenso sapore di cacao, totalmente privo di  zucchero,  la  notevole persistenza  del suo sapore oltre che in bocca anche  nella  mente, così come la musica soul  di  Daria che penetra la tua anima e resiste per giorni e giorni ....
Ella  tutto ciò lo  trasmette con la sua musica incarnando alla perfezione la forza e la sofferenza  di quegli uomini.. Ascoltarla ti mette i brividi, riesce a trasmettere un' energia incredibile. Dal punto di vista gastronomico   soltanto la massa di cacao o pasta amara riesce a conferire la stessa energia ..Infine per riequilibrare il piatto ho fatto un infuso di fiori di gelsomino di S.Giuseppe  che mi riportano a ciò che è la vera essenza del carattere di Daria, fatta  di fragilità, di debolezze  che per fortuna durano poco così come i fiori di gelsomino , per poi lasciare spazio alla sua caparbietà  e determinazione, al suo essere FEMMINA. E per  chiudere  una spezia a me molto cara:  la cannella.  Una spezia questa che  sia abbina perfettamente a Daria perchè spesso lei  si mostra diversa da quello che   è,  così come la cannella: il suo profumo dolce non corrisponde al suo  sapore piccante ..Il suo modo di essere molto rara e preziosa non poteva non essere rappresentato dal   pistacchio di Raffadali con   il suo intenso colore e profumo,  la sua limitata  produzione lo rende  un prodotto unico .....e al piatto  conferisce la parte croccante e sopratutto dà una mineralità che al piatto necessita...Grazie a Daria per l'ispirazione 



D'aria : Una sfera di Ricotta ,ricoperta da una gelatina di pasta amara di Modica proveniente dall'Ecuador macinata tre giorni prima della mia preparazione...su gelatina dolce di gelsomino di S.Giuseppe per finire con  dei pistacchi di Raffadali













D'Aria






Questo è l'inizio del post. E questo è il resto.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma grazie a te per questo dolce e soprattutto per la magnifica descrizione di D'Aria e degli ingredienti del dolce. Tutto incantevole!

Angela

Daria Biancardi ha detto...

Mai nessun critico, amico, o fan avrebbe potuto descrivermi cosi bene e onorarmi al contempo....L'unica cosa che mi viene in mente da dire, dopo una tale enfasi di ammirazione, passione e vera amicizia è .......GRAZIE DI CUORE!!!!!!

andrea matranga ha detto...

Ciao Angela grazie sono felice che ti sia piaciuto!

andrea matranga ha detto...

ciao Daria grazie a te per l'emozioni che mi regali.

simona ha detto...

Che spettacolo!
ho già avuto modo di provare i tuoi piatti (ho imparato da te a usare la farina di mandorle sugli spaghetti alle vongole...) ma questo D'Aria è una meraviglia! Il connubio cioccolato e ricotta lo adoro...
Complimenti davvero
simona (L'albero della carambola)

andrea matranga ha detto...

ciao Simona sono felice che ti sia piaciuto il mio piatto, se ti fa piacere puoi tranquillamente riprodurlo e pubblicarla sul tuo blog cosi come le foto della serata le trovi più in basso...ci vediamo il 23 alla serata Giapponese?


p.s. Pasta amara o massa di cacao non è cioccolato..perchè è totalmente privo di zucchero...;))

l'albero della carambola ha detto...

Opsss...grazie per la precisazione, Andrea.
Purtroppo non potrò essere a Roma il 23, peccato :-(
Sono felicissima per la "visita", che onore! Pubblicherò presto sull'Albero della carambola la ricetta degli spaghetti vongole e farina di mandorle, ormai sono il "mio" cavallo di battaglia. Grazie ancora
simona

nitte ha detto...

Mamma mia complimenti lei è davvero uno chef e io con il mio piccolo blog mi sento una novellina ,ho iniziato adesso non ho basi ,non ho studi ,ma tanta tanta passione e voglia di fare.La voto sicuramente ho letto che lei è tra i finalisti.Posso seguire il suo blog signor Andrea ?Così magari imparo qualcosa.Grazie a presto.

andrea matranga ha detto...

ciao simona :(( come non ci sarai....mi spiace molto..ok però la prossima ti voglio in prima fila..ok?

Ciao Nitte. che piacere conoscerti...grazie per la stima e per il voto però ti prego diamoci del tu..senza formalismi Ok?? sono felice che tu mi venga a trovare...c'è un unica penalità ;)) devi commentare non fare la timida come tanti..sia esso positivo che negativo ...ok? scherzo sempre se ti va io sarei felice di leggere i tuoi commenti.. se vuoi facilitarti le cose registrati su:" Registrati riceverai per posta tutti gli articoli" è in alto a destra del blog ...ciao presto

Eva Kant ha detto...

Navigo navigo sul tuo blog...ma quante belle ricette ci sono! Ogni tuo piatto è unico ed irripetibile come la scena di un bel film! Se tu fossi uno dei film + belli del cinema italiano forse saresti..."Pane , amore e fantasia" !

andrea matranga ha detto...

ciao Eva. grazieeeeeeee sono delle parole stupende, sono onorato di quello che dici..un grazie dal profondo del mio cuore;))

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