Una parte delle mie apparizioni televisive

martedì 24 marzo 2009

Crudo di Gambero di Mazara con maionese delicata di pesce affumicato con croccante alle alghe, fiori di campo e salvia all'Ananas.

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Crudo di Gambero di Mazzara con maionese delicata  di pesce affumicato con croccante alle alghe ,fiori di campo e salvia all'Ananas.

Questo piatto Rappresenta al meglio il mio modo di essere. Esso è un trionfo di colori e sapori credo si possa usare per dare il benvenuto alla primavera .Tutto è rigorosamente così come si trova in natura non ho cotto nulla eccetto un piccolla essiccatura in forno delle alghe Nostrane(sottili fili tra i petali dei fiori) e ovviamente la cialda che è un mix farina, acqua, sale e alghe . Il resto sono fiori raccolti a Motepellegrino( posto meraviglioso alle porte di Palermo divide Mondello dalla Città) durante il mio jogging giornaliero li ho visti, è non ho potuto resistere.Del gambero rosso di Mazara del Vallo, del manderino, kiwi, ed infine ho fatto una maionese senza le uova con la lecitina di soia un filo di olio e di aceto e del dashi( pesce affumicato Giapponese) per completare i profumi ho usato della salvia che ha un fortissimo odore di Ananas.Non usato ne sale ne pepe proprio per lasciare che questo connubbio di odori e sapori non venga offuscato. Ho inserito qualche goccia di una emulsione di olio e uova di gambero......
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domenica 15 marzo 2009

Il cannolo mette l'abito da sera

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il cannolo mette l'abito da sera

Quante volte vi sarà capitato di dare un morso ad un cannolo? avete dovuto fronteggiare (con qualche imbarazzo )lo sraripare della crema alla ricotta, causato dal " contenitore", che essendo aperto da entrambi i lati provoca la fuoriuscita di crema da un lato piuttosto che dall'altro....Pensate a questa situazione magari seduti al ristorante mentre state cenando ..... Per evitare ciò ho pensato di presentare il Cannolo in maniere differente stimolando le Vostre papille gustative, ma anche la Vostra mente.
Ho così creato questo piatto "Il cannolo mette l'abito da sera" .Abbiamo la prima versione in bicchierino, che non è altro che la cialda classica sbriciolata e imbevuta leggermente con del Marsala dolce, seguito da un secondo strato di crema di ricotta fatta a gelato ed infine l'ultimo strato è una gelatina di cioccolato....per cui si avrà la sensazione di un cioccolato gelatinoso, una crema gelata ed infine il croccante della scorza sarà mordido. Vi assicuro che il gusto rimane invariato ma il gioco delle consistenze è veramente allettante. Infine sul cucchiaio ho messo il cannolo in parti invertite, cioè ho fatto una palla di crema di ricotta congelata, l'ho passata sulle briciole della scorza del cannolo ed infine l'ho immersa in una copertura di ciccolato morbido ( cioccolato fondente al 55%in soluzine acqua e gelatina ...)ovviamente lo si mangia in un sol boccone: provocherà in bocca'esplosione di sapori! Credo sia un modo carino ed intrigante di gustare un cannolo. Per la ricetta tradizionale cliccate qui
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lunedì 9 marzo 2009

Variante di "Pani ca' meusa"

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Variante di "Pani ca' <span class=

Come avete notato è da un periodo che cerco di "Giocare" con la Fisicità delle materie prime di piatti della tradizione Siciliana. Questa è una idea che mi venuta tempo addietro dopo una studio approfondito sulla capacità che ha la nostra mente nell'associare certi cibi a determinate caratteristiche molecolari ben precise. provenienti probabilmente da schemi mentali secolari.Per rendere meglio l'idea di ciò che dico vi farò un esempio. Se vi dico: Pane ......cosa pensate a primo colpo sicuramente immaginate una pagnotta con una crosta croccante e della mollica soffice al suo interno.... questa associazione d'idee accade anche quando vi trovate a passare davanti un panificio e venite avvolti da un profumo di pane appena sfornato subito. Io ho cercato con questa ricetta di modificare questa equazione, creando un prodotto che ha lo stesso sapore e odore di quello tradizionale ma con caratteristiche Fisiche differenti.. Quindi ho preso la milza e polmone e li ho cotti come da tradizione ma ho diversificato il taglio quindi la consistenza lasciandoli a cubetti. Poi ho fatto una Salsa di pane aromatizzato che appunto sostituisce la pagnotta classica,inzuppata nella Sugna di frittura della meusa.
Ho poi creato un fonduta di caciocavallo ed infine una crema di ricotta.
Per correttezza d'informazione devo dire che:Maritata" (sposata), vuol dire con la carne (milza). Tutto nasce dal fatto che nell'antichità molti non potendosi permettere la milza per una quastione economica, nel pane mettevano solo la ricotta e quindi la "focaccia" rimaneva "schietta" (zitella, non sposata) perchè non vedeva la "carne" .Ciò che dico è comprovato dai documenti storici   del Professore Gaetano Basile

Ingredienti :

500g Di Milza e Polmone

500g Pane raffermo

300g Fonduta di caciocavallo(Fare fondere il caciocavallo con poca crema di latte)

300g Ricotta di pecora setacciata

1 Cipollotto

Sugna (Strutto), polline di finocchietto selvatico, rosmarino brodo vegetale tutto q.b



Procedimento:

Lasciare in ammollo la milza e il polmone in acqua e sale per almeno due ore questa operazione è indispensabile per farle spurgare del sangue in eccesso. trascorso questo tempo si possono far bollire per almeno due ore. Appena cotte si fanno raffreddare, si cubettano e si friggono leggermente (non oltre un minuto) con della Sugna. Per la salsa di pane, si infornano dei crostini conditi con dell'olio extra vergine, del rosmarino e del polline di Finocchietto selvatico. Una volta cotti si prepara un soffritto con misto olio-sugna usata per friggere la milza e polmone ( fate la proporzione 70% olio extra vergine e 30% sugna )e il cipollotto, vi si aggiungono i crostini e dopo 2 minuti circa si aggiunge del brodo vegetale si regola di sale e pepe e portare a termine la cottura .Fatto ciò passare tutto e si otterrà una salsa di pane. Disporre sul piatto alternando un tocco di milza con un tocco di polmone mettendo delle strisce di ricotta ,salsa di pane e infine la fonduta di caciocavallo.
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lunedì 2 marzo 2009

La mia Ca...ssata

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LA MIA CA...SSATA


Oggi vi presento appunto una Mia variante di Cassata. Essa consiste nel giocare con la disposizione degli ingredienti. Ho provato ad invertire la parte solida con quella cremosa ed è venuto fuori un dessert molo stimolante e curioso.Solitamente si è abituati ad affondare la posata in un primo strato solido per poi finire in uno cremoso....In questo caso ho invertito usando la farcia come contenitore del dolce (Ricotta) ed il suo contenitore ( pan di Spagna, e Pasta pistacchi) come suo ripieno accompagnato dal cioccolato liquido che fuoriesce non appena si affonda la forchetta.Insomma mi sono divertito a scambiare i ruoli e le relative consistenze a questo dolce della tradizione Siciliana...in due parole ho fato una Ca....ssata di Matranga.

Per la mousse di ricotta:

25ogr di ricotta di pecora
50 gr di latte di capra/oppure panna
3 fogli di gelatina
40gr di zucchero a velo
1 albume montato a neve fermissima


Per il ripieno:

60grCiccolato Fondente q.b.
60gr di panna
1 cucchiaino di zucchero
briciole di pan di Spagna

Salsa al pistacchio:

3 Cucchiai di crema pistacchi di bronte 100%
100gr di Latte intero
20gr di zucchero
Maizena q.b( in base alla densità desiderata)

Procedimento per la mousse:

Setacciare la ricotta, fare ammorbidire la gelatina in acqua fredda e successivamente metterla con il latte sul fuoco fino al suo totale scioglimento. Fare intiepidire il latte e amalgamare prima con la ricotta e lo zucchero e poi con l'albume. mette il composto in apposti stampini, avendo cura di riempirli soltanto fino a metà perchè successivamente gli verrà inserito il ripieno.

Per il Ripieno:

Mettere il latte in tegame e portare a bollore insieme allo zucchero. inserire in un sol colpo il cioccolato fare addensare e togliere dal fuoco. Non appena si sarà raffreddato disporre le briciole e la crema di cioccolato al centro della mousse e ricoprire con la restante mousse di ricotta. metter in frigo almeno tre ore.

Per la salsa di pistacchi:

Mettere tutti gli ingredienti in una casseruola e fare scioglire bene la maizena fatto ciò metter sul fuoco e con fuoco dolce e mescolando sempre con una frusta portare a bollore toglierla dal fuoco quando si sarà raggiunta la densità desiderata.

Impiattate e servite con una lingua di gatto che separa la frutta candita, e la salsa al pistacchio



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